Durante una recente visita nello spazio espositivo delle Officine Grandi Riparazioni a Torino, ho provato l’insolita esperienza di partecipare a una sessione di meditazione organizzata nell’ambito della mostra       Il velo e la fortezza, viaggio intorno alle metafore del silenzio dell’artista Max Pellegrini.

Avevo appena pensato a come sarebbe stato suggestivo poter dedicare spazi così scenografici ad attività collegate allo yoga, ed eccomi seduta in cerchio tra persone che come me hanno integrato un’esperienza molto speciale, tra opera d’arte performance. Un’opportunità di incontro e di comunicazione attraverso il silenzio, nella presenza e nell’ascolto, che ha avuto molto seguito.

Alla fine di un’intera giornata in cui si sono alternati diversi insegnanti che fanno parte della YANI, ho incontrato la responsabile Stefania Fusetti, coordinatrice del Piemonte e della Valle d’Aosta dell’Associazione Nazionale Insegnanti Yoga che gentilmente ha risposto alle mia domande.

 

Come è nata l’idea?

Uno degli scopi dell’associazione è quello di creare attività non solo per gli insegnanti che devono continuare a praticare e mantenersi aggiornati, ma anche per coinvolgere chi non ha ancora avuto modo di avvicinarsi allo yoga. Attraverso iniziative di questo tipo, forniamo in modo gratuito delle proposte di qualità, attraverso le quali possiamo anche mettere in azione i valori dello yoga dell’unione e della condivisione.

Avete in programma altre iniziative?

Certamente. Tra le altre, anche quest’anno faremo parte del calendario della seguitissima manifestazione Torino Spiritualità che avrà luogo in settembre e a gennaio yoga Porte aperte in tutte le scuole d’Italia del nostro circuito.

Cosa consiglierebbe a un principiante alla ricerca di una scuola per iniziare un corso di yoga?

Innanzitutto di frequentare una o più lezioni di prova, poi di verificare la serietà e la preparazione dell’insegnante. Un vantaggio che rispetto a solo qualche anno fa l’offerta sia molto cresciuta, è che si può fare una scelta più oculata.

Quali sono i requisiti degli insegnanti che fanno parte della YANI?

Sono oltre un migliaio, provengono da varie scuole e stili di formazione quadriennale comprovata di almeno 500 ore di training. Devono inoltre seguire una formazione continua annuale.

Per lei che lo insegna da molti anni, che cosa rappresenta lo yoga?

Lo yoga per me è un modo di vedere la realtà e uno stile di vita. Per concludere, potrebbe indicare un testo per chi vuole avere un primo approccio? Un libro introduttivo che consiglio è Il filo dello yoga di Gérard Blitz, purtroppo difficile reperire. In alternativa Il cuore dello yoga di T.K.V. Desikachar.

Grazie per la piacevole conversazione e per la sessione di pratica!

YANI – http://www.insegnantiyoga.it

OGR – http://www.ogrtorino.it

Torino Spiritualità – http://www.torinospiritualita.org